7/16/2010

silhouettes à Montmartre

                                                                           auguste e.
                                                                                                               linda p.
Si piegava, si ritagliava, si incollava la carta in Cina, in Giappone, in Messico, in Polonia, in Germania e in tutta l'Europa centrale. In Francia era di moda, la silhouette, quel ritratto di rofila che veniva eseguita ritagliando in carta nera i contorni dell'ombra proiettata da un volto. Prima della Rivoluzione Francese del 1789 il ginevrino Jean Huber si era reso celebre per le vignette che ritraevano il suo amico Voltaire in tutte le posizioni e in tutte le sue manifestazioni. Goethe amava dedicarsi a questo giuoco di società e forse fu ammirando la silhouette di Charlotte von Stein che se ne innamorò. Quanto a Johann Caspar Lavater, egli se ne servì per uno scopo meno mondano nel trattato di fisiognomica, stampato a Zurigo nel 1775. E ancora, prima di costoro, a metà del XVII secolo, nella Germania meridionale R.W. Hus ritagliava con una lama bizzarre figure di pergamena cheincollava su uno sfondo nero. A quel tempo era in auge l'arte barocca del merletto di carta che si punteggiava con l'ago e si univa a intagli variopinti eseguiti col temperino.  Sono innumerevoli le immagini sacre di carta ritagliata o punteggiata che venivano confezionate nei conventi di tutta Europa e che si vendevano ai fedeli durante le feste religiose. L'artigianato domestico era praticto sotto tutte le forme, durante le veglie, nelle fattorie e case coloniche della svizzera tedesca del XVIII secolo e si possono trovare sia ritagi alla silhouette, sia merletti e vignette di carta come ornamento a lettere d'amore, oppure ancora, modellini di pergamena usati per dipingere modelli decorativi sui mobili.
Nel paese di Lassù - merletti di carta
Charles Apothéloz
hans christian andersen
Andersen aveva una voglia di "tagliare e incollare "forte quanto la voglia di scrivere e viaggiare . Era quasi sempre armato di un paio di forbici. La maggior parte del tempo inforcava le forbici con piacere, e quando piegava la carta  una o due volte e cominciava a tagliare da un asse longitudinale o trasversale , nessuno poteva immaginare cosa ne sarebbe saltato fuori, ma sempre in qualche modo, una visualizzazione del mondo che emergeva dal nulla, e rapidamente si materializzava in oggetti, animali, figure e paesaggi. Il taglio della carta annuncia di per sè una fiaba , nel tempo e nello spazio, piegato dentro e fuori in varie dimensioni, e con un acuto senso di profondità e contrasto.


andersen



il postino Louis David Saugy proveniva da semplici condizioni rurali, dal 1932 iniziò a utilizzare ritagli di carta per rappresentare i tratti caratteristici dei contadini. Dopo il suo pensionamento anticipato poté dedicarsi interamente alla silhouette.Il suo lavoro è  chiaro, simmetrico , con motivi decorativi di tradizione e rappresentazione della vita rurale.
 
                                                                                        Louis David Saugy

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